Il progetto si intitola GAP – GenerAzioni Proattive. È promosso da AUSER Provinciale Ancona insieme ai partner CIFA ETS, Sanidoc APS e Pallaksch ETS. Si realizza nella provincia di Ancona, ha una durata di ventiquattro mesi ed è finanziato dal Programma Regionale Marche FSE Plus 2021–2027, nell’ambito dell’inclusione sociale.
Obiettivi
L’obiettivo generale del progetto è affrontare in modo integrato due fragilità che oggi colpiscono la comunità. Da una parte la solitudine, la marginalizzazione e la perdita di ruolo delle persone anziane. Dall’altra la precarietà abitativa, relazionale e formativa dei giovani. Il progetto parte dall’idea che anziani e giovani non siano solo destinatari di aiuto, ma risorse attive. L’incontro tra generazioni è il motore del cambiamento sociale. Attraverso relazioni di scambio e reciprocità, la fragilità può trasformarsi in opportunità di crescita e partecipazione. Nel territorio della provincia di Ancona l’invecchiamento della popolazione è particolarmente marcato. Molti anziani vivono soli e sperimentano isolamento sociale. Questa condizione incide sulla salute fisica e psicologica e riduce la qualità della vita. Allo stesso tempo, molti giovani vivono condizioni di instabilità. La difficoltà di accesso alla casa e l’aumento degli affitti mettono a rischio il diritto allo studio. Il disagio relazionale e psicologico è aumentato e la distanza tra generazioni si è ampliata. GenerAzioni Proattive risponde a questi bisogni con un modello innovativo di innovazione sociale intergenerazionale. Il progetto costruisce percorsi personalizzati che mettono in relazione anziani e giovani, superando la logica assistenziale.
La prima azione è la presa in carico personalizzata. Vengono realizzate interviste agli anziani per rilevare benessere, competenze, bisogni e desideri. In parallelo vengono coinvolti i giovani. Sulla base dei dati raccolti vengono costruiti piani personalizzati di attivazione. Una seconda azione fondamentale è l’housing sociale intergenerazionale. Anziani autosufficienti mettono a disposizione una stanza della propria abitazione a giovani. In cambio ricevono compagnia e supporto leggero nella vita quotidiana. La convivenza è accompagnata da formazione, mediazione e monitoraggio. Il progetto prevede anche percorsi di recupero delle competenze di base. Attraverso laboratori di italiano, matematica e digitale, gli anziani rafforzano autonomia e partecipazione sociale. Giovani e anziani possono assumere il ruolo di tutor. Un’altra azione riguarda l’emersione e la valorizzazione delle competenze. Attraverso colloqui e laboratori narrativi, i partecipanti riconoscono le competenze maturate nella vita e nel lavoro. Queste competenze vengono restituite alla comunità attraverso ruoli attivi. GenerAzioni Proattive promuove un cambiamento di paradigma. L’anziano non è solo fragile, ma risorsa. Il giovane non è passivo, ma protagonista. In un contesto segnato da solitudini e fratture sociali, il progetto costruisce un patto di alleanza tra generazioni, capace di rafforzare il capitale sociale e la coesione della comunità.
Altre Azioni
Il progetto prevede anche percorsi di recupero delle competenze di base. Attraverso laboratori di italiano, matematica e digitale, gli anziani rafforzano autonomia e partecipazione sociale. Giovani e anziani possono assumere il ruolo di tutor. Un’altra azione riguarda l’emersione e la valorizzazione delle competenze. Attraverso colloqui e laboratori narrativi, i partecipanti riconoscono le competenze maturate nella vita e nel lavoro. Queste competenze vengono restituite alla comunità attraverso ruoli attivi. GenerAzioni Proattive promuove un cambiamento di paradigma. L’anziano non è solo fragile, ma risorsa. Il giovane non è passivo, ma protagonista. In un contesto segnato da solitudini e fratture sociali, il progetto costruisce un patto di alleanza tra generazioni, capace di rafforzare il capitale sociale e la coesione della comunità.