L’Università Politecnica delle Marche e Auser insieme per il Progetto GAP – Generazioni Proattive: siglata la Convenzione Quadro per la coabitazione intergenerazionale

Un’alleanza strategica tra mondo accademico e Terzo Settore per trasformare la comunità di Ancona in un modello di inclusione e reciprocità. È stata sottoscritta la Convenzione Quadro tra l’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM) e l’associazione AUSER Provinciale Ancona APS-ETS per la realizzazione delle attività del progetto GAP – GenerAzioni Proattive.

L’atto è stato firmato dal Magnifico Rettore di UNIVPM, Prof. Enrico Quagliarini, e dalla Presidente e Legale Rappresentante di Auser Provinciale Ancona, Manuela Carloni. L’accordo, della durata di due anni, definisce le modalità di coinvolgimento attivo della popolazione studentesca nell’infrastruttura progettuale.

Il Progetto GAP e il valore della collaborazione con l’Ateneo

Finanziato dal PR Marche FSE+ 2021/2027 (Asse 3 “Inclusione sociale”) il progetto GAP – Generazioni Proattive vede Auser nel ruolo di ente capofila affiancato dai partner CIFA ETS, Sanidoc APS e Pallaksch ETS. GAP affronta due fragilità speculari del territorio: l’isolamento e la perdita di ruolo sociale della popolazione anziana e la precarietà abitativa, relazionale e professionale delle giovani generazioni.

La collaborazione con UNIVPM è considerata fondamentale per il successo dell’iniziativa. La componente giovanile è infatti il perno del modello intergenerazionale: senza la partecipazione consapevole di studenti e studentesse, il meccanismo di scambio reciproco che sostiene l’intero impianto progettuale non potrebbe funzionare appieno.

Gli impegni di Università e Auser per gli studenti

La convenzione prevede il coinvolgimento diretto della comunità studentesca in tre punti chiave del progetto:

  1. Housing sociale intergenerazionale: l’attivazione di almeno 10 coabitazioni solidali ad Ancona. La persona anziana autosufficiente offre una stanza della propria casa, mentre lo studente o la studentessa ricambia con compagnia, aiuti quotidiani leggeri (spesa, supporto digitale) e un contributo spese da definire. È escluso qualsiasi compito di assistenza sanitaria.
  2. Laboratori di competenze: gli studenti possono operare come tutor nei corsi di alfabetizzazione funzionale e digitale rivolti agli over 65.
  3. Valorizzazione delle competenze: le abilità trasversali maturate sul campo dagli studenti (ascolto attivo, mediazione, facilitazione) vengono formalmente riconosciute e mappate.

Per garantire la riuscita delle azioni, ciascun ente ha assunto precisi impegni:

  • Impegni di UNIVPM: promuovere la call aperta e i moduli di candidatura attraverso i canali ufficiali dell’Ateneo (mailing list, bacheche, social); consentire la presentazione del progetto durante le lezioni; raccordarsi con l’ufficio “Inclusione e diritto allo studio” per segnalare le opportunità abitative; valutare l’organizzazione di un evento pubblico finale nelle sedi universitarie.
  • Impegni di AUSER: predisporre i materiali informativi e le call d’intesa con l’Ateneo; gestire la selezione dei candidati secondo protocolli condivisi; garantire formazione, affiancamento con personale qualificato, supervisione e idonea copertura assicurativa agli studenti; rilasciare un’attestazione finale sulle competenze acquisite.

Il coordinamento operativo delle attività è affidato a due referenti designate: la Prof.ssa Maria Serena Chiucchi (delegata del Rettore alla Comunità Universitaria e Valori Condivisi) per UNIVPM e la Dott.ssa Manuela Carloni per Auser.

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