Un’alleanza tra generazioni per ridisegnare la comunità: ecco cos’è il progetto GAP

C’è un’idea di futuro che non lascia indietro nessuno, dove l’esperienza di chi ha vissuto a lungo incontra l’energia e le aspirazioni dei più giovani. È da questa visione che nasce GAP – GenerAzioni Proattive, un’iniziativa pionieristica di innovazione sociale pensata per trasformare la provincia di Ancona in un laboratorio a cielo aperto di welfare intergenerazionale.

Non si tratta di semplice assistenza, ma di una vera politica attiva comunitaria che combatte l’isolamento, promuove la solidarietà e riallaccia quei legami sociali e di fiducia dimenticati e disprezzati dalla performatività della società moderna.

Una rete d’eccellenza per la comunità

Il progetto è promosso da una solida alleanza guidata da AUSER Provinciale Ancona come capofila, insieme ai partner di rete CIFA ETS, SANIDOC APS e PALLAKSCH ETS.

Questa straordinaria infrastruttura sociale è cofinanziata dalla Regione Marche attraverso le risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) e si avvale della collaborazione strategica del Comune di Ancona, dell’INRCA e del mondo accademico. In prima linea c’è l’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM), affiancata dai contributi scientifici dei docenti delle Università di Macerata e Tor Vergata.

Un mondo di opportunità gratuite: le attività previste

GAP mette a disposizione delle persone un percorso biennale totalmente gratuito e personalizzato, costruito a partire da un’intervista conoscitiva e orientativa:

  • Potenziamento delle competenze di base: Laboratori esperienziali e digitali per contrastare l’analfabetismo di ritorno e allenare la mente.
  • Emersione dei talenti e soft skills: Percorsi narrativi guidati anche dall’Intelligenza Artificiale per valorizzare le competenze informali di giovani e anziani.
  • Benessere relazionale (“Parla con me”): Moduli formativi guidati da esperte sulla comunicazione empatica e nonviolenta per gestire i conflitti.
  • Autonomia quotidiana: Corsi di educazione finanziaria, prevenzione delle truffe ed esercitazioni di public speaking.
  • Laboratori espressivi e creativi: Incontri teatrali ed artistici per trasformare la memoria individuale in opera collettiva.

Cohousing intergenerazionale: abitare la reciprocità

Tra le azioni più emblematiche di GAP spicca il Cohousing Intergenerazionale, una risposta concreta e innovativa sia alla solitudine degli anziani che alla precarietà abitativa di chi studia o muove i primi passi nel mondo del lavoro.

Il meccanismo è tanto semplice quanto rivoluzionario: un anziano autosufficiente mette a disposizione una stanza della propria abitazione a una persona under 35, in cambio di compagnia e di un supporto leggero nella vita quotidiana, azzerando i costi dell’affitto.

Non si viene mai lasciati soli. Il percorso offre garanzie totali per entrambe le parti:

  1. Accompagnamento professionale: Un’équipe multidisciplinare di psicologi, educatori e mediatori sociali segue ogni passo.
  2. Matching personalizzato: L’abbinamento avviene dopo colloqui e visite domiciliari per valutare l’effettiva compatibilità.
  3. Mese di prova e patti chiari: Prima di formalizzare il patto di coabitazione a lungo termine, si svolge un mese di convivenza di prova sostenuto da un supporto costante.

La risposta del territorio è già entusiasta: sono già 10 gli under 35 che hanno aderito con passione alla sperimentazione!

Diventa protagonista del cambiamento!

Vuoi metterti in gioco, acquisire nuove competenze o sperimentare una nuova idea di comunità? Partecipare a GAP è facile e non costa nulla.

👉 Iscriviti subito attraverso la sezione dedicata del nostro sito e fai il primo passo per costruire insieme a noi la comunità di domani!

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