
In un’epoca dominata da solitudini ed egoismi, la risposta più potente resta la prossimità. Con questo spirito di profonda responsabilità e visione, Enrico Piron ha accolto la sua elezione a nuovo Presidente Nazionale Auser da parte del Comitato Direttivo della Rete Auser, riunito a Roma lo scorso 14 lulgio 2026.
Piron raccoglie il testimone da Domenico Pantaleo, che negli ultimi cinque anni ha guidato l’associazione con competenza e straordinaria generosità, affrontando le sfide epocali della pandemia e della riforma del Terzo Settore, e affermando la presenza di Auser al Forum del Terzo Settore e al Cnel.
Padovano, classe 1970, il percorso di Enrico Piron è un radicato viaggio nel mondo del lavoro e del sociale: da magazziniere mulettista a figura chiave della CGIL e della Fillea, fino all’ingresso nella Presidenza nazionale Auser nel 2021 come responsabile organizzativo. Una conoscenza profonda dei territori che oggi diventa guida per l’intera rete.
«Non trovo le parole che rappresentino il grandissimo onore che provo», ha dichiarato Piron a caldo. «Noi siamo la rivoluzione gentile in questo periodo di solitudini e di egoismi. Abbiamo in testa un’idea di società basata sulla giustizia sociale, nella quale la cooperazione tra le persone torni a essere più forte della competizione».
Parole riprese e sostenute con forza anche dalla segretaria generale dello Spi-Cgil Tania Scacchetti e dal segretario generale CGIL Maurizio Landini, che hanno rimarcato l’importanza di valorizzare l’impegno di Piron per rafforzare il radicamento territoriale dell’associazione.
Per Auser – nata 37 anni fa dalla visione della CGIL di Bruno Trentin – si apre un nuovo capitolo. Forte delle sue radici e guidata dai valori della Costituzione, l’associazione continua la sua missione fondamentale: contrastare la solitudine, promuovere l’invecchiamento attivo e costruire comunità dove nessuno venga lasciato solo.
